Briciole di pane
Waves of Will: Ridefinire il movimento, ridefinire l’inclusione
Ci sono momenti in cui una storia chiede di essere raccontata — non perché sia facile, ma perché racchiude qualcosa di essenziale.
Quando abbiamo incontrato questo progetto, abbiamo capito immediatamente che meritava uno spazio per essere visto e vissuto. Quando ci siamo imbattuti in questo progetto, abbiamo capito subito che meritava uno spazio dove poter essere visto e vissuto. Waves of Will è molto più di una performance: è una testimonianza del potere duraturo dell’identità, della creatività e della connessione umana. Attraverso il percorso di Breanna Olson, siamo invitati a scoprire come l’espressione possa evolvere oltre i limiti fisici e come inclusione, innovazione e coraggio possano unirsi per ridefinire cosa significhi muoversi, creare e appartenere.
Fin dall’infanzia, la danza è stata il modo in cui Breanna Olson si esprimeva. Il movimento non era semplicemente tecnica o performance: era identità, espressione e appartenenza. Il palcoscenico era il luogo in cui si sentiva pienamente se stessa.
Due anni fa le è stata diagnosticata la Sclerosi Laterale Amiotrofica (SLA).
La SLA è una malattia neurodegenerativa progressiva che colpisce le cellule nervose responsabili dei movimenti muscolari volontari. Con il tempo, le persone che convivono con la SLA perdono mobilità e indipendenza fisica. Ciò che spesso rimane intatto, tuttavia, è la consapevolezza, la creatività, l’emotività e il profondo desiderio di connettersi con gli altri.
Per Breanna, perdere la capacità di danzare liberamente è stato estremamente difficile. Tuttavia, la danzatrice dentro di lei non è mai scomparsa.
Quando il corpo cambia, l’identità non cambia
Quando il corpo cambia, l’identità non cambia
no degli aspetti più complessi della SLA non è solo la perdita fisica, ma anche il modo in cui il mondo inizia a percepirti in modo diverso: La mobilità cambia. La comunicazione cambia. Le opportunità si riducono. Tuttavia, la tua mente è ancora lucida. Le persone si sentono intrappolate.
Per un’artista il cui corpo era il suo strumento, questo cambiamento è stato profondo.
Eppure, Breanna ha condiviso apertamente una verità potente: anche se la sua capacità fisica di esprimere la danza è diminuita, continua a sentirla dentro di sé. Il ritmo, la musicalità e l’espressione emotiva sono ancora presenti. L’impulso creativo non è svanito con la perdita di mobilità.
Questa realtà sfida un pregiudizio diffuso: la disabilità non cancella l’identità.
Danzare attraverso la volontà
In Waves of Will, una performance dal vivo rivoluzionaria creata da Dentsu Lab in collaborazione con NTT, Inc. e Panasonic Projector & Display Corporation, Breanna è tornata sul palco in una nuova forma, insieme a suo fratello.
Grazie a un’interfaccia basata su onde cerebrali (EEG), i suoi segnali neurali sono stati tradotti nei movimenti di un avatar virtuale proiettato. Piuttosto che reagire passivamente, Breanna ha potuto selezionare ed esprimere attivamente le proprie intenzioni attraverso l’attività cerebrale, guidando la coreografia con la sola forza della volontà.
La performance si è sviluppata in tre atti:
- Per prima cosa, si è espressa attraverso l’avatar, dirigendo i movimenti con la mente.
- Poi fu raggiunta da suo fratello, si è unito a lei, ristabilendo il loro legame artistico condiviso.
- Infine, sono entrati altri ballerini, trasformando il palco in un'espressione collettiva di resilienza e comunità.
Osservare il movimento dell’avatar proiettato è stato descritto come una sensazione di libertà: non perché sostituisse la danza fisica, ma perché ne restituiva l’espressione.
Perché l’inclusione è importante
Vivere con la SLA può essere profondamente isolante. La progressione della malattia spesso riduce la partecipazione sociale, le opportunità creative e l’autonomia fisica. La solitudine è una realtà per molte persone con difficoltà di mobilità.
L’inclusione non riguarda soltanto rampe di accesso o strumenti adattati, sebbene siano fondamentali. Significa garantire che le persone con disabilità continuino a essere viste, ascoltate e valorizzate come contributori alla cultura e alla comunità.
Progetti come Waves of Will dimostrano ciò che diventa possibile quando la tecnologia è progettata con empatia:
- Le persone possono riconnettersi con le proprie passioni.
- Le identità creative possono evolversi anziché scomparire.
- Il pubblico può percepire la disabilità non come un limite, ma come una trasformazione.
La missione di Breanna va oltre la sua performance personale. Il suo obiettivo è dare voce alle persone che vivono con la SLA, dimostrando che, anche quando il corpo cambia, creatività e scopo rimangono.
Un invito a sostenere la comunità SLA
Sostenere le persone che convivono con la SLA significa molto più che finanziare la ricerca, sebbene essa sia fondamentale.Significa anche:
- Creare spazi artistici e professionali inclusivi
- Investire in tecnologie assistive che favoriscano l’autoespressione
- Promuovere narrazioni che riflettano esperienze di vita reali
- Costruire comunità che riducano l’isolamento
L’inclusione consente alle persone non solo di affrontare una diagnosi, ma di continuare a partecipare pienamente alla vita.
Un messaggio di resilienza condivisa
Breanna desidera che la sua performance lasci al pubblico una sensazione di leggerezza e speranza. Vuole che le persone riconoscano la bellezza e la forza presenti in ognuno di noi, soprattutto di fronte alle difficoltà.
La SLA può cambiare il corpo.
Ma non cancella la persona.
Ascoltando, sostenendo e progettando con l’inclusione al centro, possiamo garantire che l’identità e la voce creativa di nessuno vengano lasciate indietro.
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